Abbiamo 94 visitatori e nessun utente online

grazie all'ausilio delle proiezioni di immagini a cura del dott.geologo Filippo Musarra.

BELPASSO - Nell’ambito degli appuntamenti per la conoscenza, la tutela e la salvaguardia del territorio, la presidente dell’archeoclub di Belpasso e consigliere nazionale, Maria Rosa Vitaliti, grazie alla disponibilità della preside della scuola media statale N. Martoglio di Belpasso, prof.ssa Anna Spampinato, nell’aula  conferenze dell’istituto, in collaborazione con il Cai Belpasso, si è svolta la conferenza-dibattito sul tema “ Alla scoperta della cave di Ghiara” a cura del dott.geologo Filippo Musarra che, ha iniziato la descrizione delle cave, con l’ausilio delle proiezioni di immagini, citando inizialmente la novella del Verga “Rosso Malpelo, che narra di un ragazzo abituato a lavorare in una cava di rena rossa (ghiara), ubicata tra Monserrato e la Carvana, quartieri di Catania. La presentazione si è articolata attraverso l’illustrazione dei fenomeni geologici che hanno portano alla formazione dello strato di ghiara al di sotto di ogni colata lavica.

Il relatore successivamente ha indicato l’uso che in passato si faceva della ghiara, che era molto usata in edilizia per la realizzazione degli immobili costruiti dopo i due drammatici eventi distruttivi che hanno interessato l’area di Catania alla fine del XVII secolo, ovvero la distruttiva colata lavica del 1669 e il terrificante terremoto del 1693. Attraverso un ampio uso di suggestive immagini, il geolologo, Filippo Musarra, ha condotto gli alunni della scuola media Martoglio insieme ai docenti e soci  dell’Archeoclub d’Italia – sede di Belpasso, in un viaggio virtuale all’interno di alcune cave che lo stesso ha visitato, nell’ambito dei suoi studi in materia e ha fatto vivere ai presenti il contrasto cromatico tra il nero della volta e il rosso della ghiara, presente, sia nelle pareti che nel piano di calpestio delle cave. Ha descritto un percorso immaginario che si è snodato tra le tantissime gallerie di cui sono formate le cave, che ora convergono e poco dopo divergono, formando un labirinto dove si può avere la sensazione di perdere l’orientamento. La relazione si è conclusa con l’indicazione delle forme di vita che hanno colonizzato questo ambiente ipogeo, che è molto diffuso, sia al disotto della Città di Catania, che di molti paesi pedemontani. Le cave di ghiara sono ambienti ipogei che meritano di essere tutelate, conosciute, studiate e portate alla conoscenza dei più, anche perché, come è capitato in una cava ubicata nel Comune di San Pietro Clarenza, la Soprintendenza dei Beni Culturali ed Ambientali di Catania ha dichiarato la stessa “Area di interesse archeologico” per la presenza di reperti etno –antropologici da salvaguardare. Una cava di ghiara che per il momento non ha avuto la stessa buona sorte di quella San Pietro Clarenza, è quella ubicata nelle "sciare" Susanna, circa 200 metri a nord del viale Mario Rapisardi a Catania. Tale cava segnalata al dott.Filippo  Musarra dallo speleologo Giuseppe M. Cantone ,che l’ha ampiamente visitata, attualmente rischia di sparire per sempre a seguito di ampi movimenti di terra che stanno interessando l’area per probabili costruzioni edilizie cancellando per sempre oltre che la memoria di tale sito anche presunti reperti archeologici. A tale notizie interviene la presidente e consigliere nazionale archeoclub, Maria Rosa Vitaliti chiude il dibattito facendo un appello alle Istituzioni competenti di Catania e regionali:” non permettere la distruzione di questi preziosi ambienti ipogei che rappresentano testimonianza della memoria  storica della nostra terra di Sicilia e se sarà necessario interverremo tutti gli archeoclub della Sicilia e d’Italia”.


Il mercatino del carretto siciliano

ISCRIVITI E VENDI I TUOI PRODOTTI

SULLA PIATTAFORMA DI

www.mongibellostore.com

 ACQUISTA PRODOTTI TIPICI / ARTIGIANALI

   

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito stesso. Vengono utilizzati cookie tecnici e di terze parti . E' possibile conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy. Proseguendo nella navigazione si accetta l'uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.