per la tutela della zona archeologica di contrada Grammena in territorio di Belpasso.

Archeoclub –Belpasso- La presidente e consigliere nazionale dell’archeoclub d’Italia  “ Regina Eleonora D’Angiò”, sede di Belpasso, Maria Rosa Vitaliti , nella qualità di Ispettore Onorario ai Beni culturali nel territorio di Belpasso ,nominata con Decreto dell’ass.re regionale dei beni culturali N.546,  nell’ambito dei controlli ai beni del territorio , giorno 16-01.2019 , si è recata in contrada Grammena, territorio di Belpasso, nell’area relativa alla basilica ed edificio rurale di epoca tardo romana, portati alla luce con gli scavi  condotti dalla soprintendenza di Catania e pubblicati nel 2007 su “ Fasti online”, constatando il completo abbandono dei luoghi con segni evidenti di scavi clandestini vicino alla basilica citata.( f.to 1-2-3) con altri micro scavi nei dintorni, l’Ispettore ha riscontrato anche  la totale scomparsa delle protezioni sopra gli scavi effettuati dalla soprintendenza e la scomparsa del la rete di recinzione che tuteli la zona archeologica.

Mi preme ricordare che la zona è sottoposta a vincolo con D:D:S n.8836 del 27-11- 2008 da parte della Regione Siciliana , art.1e censita al catasto  del comune di Belpasso, al F.M. n.80, p.lla n.43 ai sensi dell’art.13 del Codice approvato con D.L.gsn.42 del 22.01.2004 sono dichiarati di interesse archeologico particolarmente importante in quanto individuati tra i beni elencati all’art.10,( comma 3, lett. A) del D.L.gs medesimo ed all’art.2 L.R.n.80/, e restano  pertanto sottoposti a tutte le prescrizioni di tutela contenute nelle predette leggi( art.2).In conseguenza del vincolo imposto con il presente provvedimento, ai proprietari ed a chiunque abbia il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo dei beni di cui al precedente art.1, ai sensi dell’art.20 del D.L gs 42/04, è fatto  divieto di distruggerli, danneggiarli o ad usi non compatibili con l loro carattere archeologico, oppure tali da recare pregiudizio alla loro conservazione. la presente segnalazione è stata inviata a tutte le Istituzioni competenti, compreso il comune di Belpasso al fine di porre in essere gli interventi necessari atti a tutelare  l’importante sito archeologico.

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