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con gli alunni della scuola primaria Giovanni Paolo II di Piano Tavola.

L’archeoclub  sede di Belpasso, nell’ambito  del protocollo d’intesa con la scuola Giovanni Paolo II di Piano tavola-Belpasso ,  del progetto didattico  alla scoperta  e conoscenza dei luoghi storici ed archeologici  del  proprio territorio, dopo la visita a cura della presidente , Maria Rosa Vitaliti , al sito storico Cisterna Regina,  ha portato  gli alunni delle terze, quarte e quinte elementari , insieme alle docenti, Gabriella Scuderi, Lucia Rapisarda e  Trischitta Rosy, a visitare il sito archeologico  in contrada  Grammena a Valcorrente, ruderi  di una chiesetta-basilica, segnalata nel 2007 dall’appassionato della storia di Belpasso, Venerando Bruno..

Dopo la segnalazione di Venerando Bruno la soprintendenza ha fatto degli scavi  rinvenendo testimonianze di antiche frequentazioni  inquadrabili tra il primo e il secondo quarto del V secolo grazie  al ritrovamento di un frammento di skyphos  a  vernice nera, del tipo attico  con piede  ad anello toriforme, disco inferiore e decorato da un cerchio a vernice nera ( lo scavo è stato effettuato dalle archeologhe  Elisa Bonacini e Maria Turco) Sono loro a descrivere nella pubblicazione “ l’insediamento di contrada Grammena a Valcorrente tra tardoantico e alto medioevo. La longue dure’e di un sito rurale in provincia di Catania “  dove si legge “  dopo un lungo  lavoro di spietramento, al di sopra di resti riferibili ad un insediamento di eta’ ellenistica ( IV- II sec a.C.) l’indagine archeologica  ha portato alla luce una serie  di strutture, parzialmente obliterate dalla costruzione di un edificio di culto (la basilica, nelle quali è stato possibile  riconoscere  un edificio rurale di epoca tardo romana, caratterizzato  da molteplici fasi di vita e differenti riutilizzi.  Complessivamente, si legge nel testo,  Di Elisa Bonacini e Maria Turco, è stato possibile individuare tre diverse fasi: II fase inquadrabile nei secoli II-V d.C.;  3  fase da ascrivere a metà  del VI secolo  d.C, infine  la 4 fase databile alla seconda metà del VI-inizio VII sec d.C. Una scoperta importante sia per la soprintendenza che per il territorio di Belpasso, gli alunni sono rimasti affascinati  dalla storia del sito e più volte hanno chiesto alla presidente dell’archeoclub d’Italia sede Belpasso, Maria Rosa Vitaliti, il perché questi luoghi sono abbandonati, pieni di erbacce. Cosa rispondere? Speriamo che la sensibilità delle Istituzioni  competenti al più presto possano riprendere gli scavi e dare dignità all’importante sito archeologico  del territorio di Belpasso oggetto tra l’altro di scavi clandestini..

Presidente e consigliere nazionale
      Maria Rosa Vitaliti      


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