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per la salvaguardia delle tradizioni di Acitrezza

Nell’aula  conferenze della scuola Pizziconi la presidente dell’archeoclub di Catania, prof.ssa Giusi Liuzzo  ha presentato  “Acitrezza: storia, fede e tradizioni organizzata dal presidente del Centro Studi Acitrezza Antonio Castorina coadiuvato dai soci Luisa Marino, Giuseppe La Rosa, Daniela D'Arrigo, Salvatore Valastro,Sebastiano D'Ambra e Giovanni Zuccarello.
Ha aperto l'incontro la presidente dell'Archeoclub dott.ssa Liuzzo che ha fatto una panoramica sulle prossime iniziative del club e poi ha introdotto i partecipanti. Il tema trattato dai relatori è stato suddiviso in cinque sezioni: la fondazione di Aci Trezza e lo sviluppo urbanistico, economico e sociale della cittadina (Castorina), il culto mariano in Aci Trezza, con particolare attenzione alla fede dei pescatori verso la Madonna della Buona Nuova (La Rosa); il rapporto tra gli abitanti del paese e la natura ancora presente soprattutto nella zona dei basalti colonnari, testimonianze delle prime eruzioni etnee, e le Isole Ciclopi (Marino), le antiche tecniche di costruzione di barche operate dai mastri d'ascia del cantiere Rodolico (Valastro), la navigazione a vela latina nel golfo di Catania (D'Ambra). Inoltre l'attore Giovanni Zuccarello ha letto dei brani relativi ai miti che secondo la tradizione si sono svolti ad Aci Trezza.
Ha coordinato i lavori Daniela D'Arrigo. Un dibattito tra i presenti ed i relatori ha chiuso la serata.
L'evento è stato un successo di pubblico e di critica e le parti hanno convenuto di organizzarne un altro entro la primavera.

dove morì il re di Sicilia Federico III D'Aragona ???

Il presidente dell’Archeoclub di Belpasso, Maria Rosa Vitaliti, nell’ambito degli appuntamenti nelle scuole per fare conoscere il territorio, ha organizzato una lezione di storia per alunni e docenti della scuola media statale N.Martoglio a cura del prof. , ricercatore e scrittore, Santi Maria Randazzo che, con inedite immagini ha illustrato ai presenti “il luogo di morte e di mummificazione del re di Sicilia Federico III nel 1337. Il relatore facendo riferimento a Guglielmo Policastro sottolinea che “ Il re Federico III si trovava nel castello di Enna, e colto da un malore decise di tornare nella sua capitale, in Catania; ma giunto a Paternò, aggravatosi dovette riparare nell’ospedale dei Gerosolimitani, “ove morì sullo spirar di quel mese di giugno del 1337.

Archeoclub - La presidente dell’archeoclub di Catania Giusi Liuzzo, nell’ambito degli incontri culturali del sodalizio ha Dott. Claudio Bonannopresentato il dott.re Claudio Bonanno sul tema”: Chi era L.U.C.A. –Origine della vita Il dott.Claudio Bonanno in 29 slides , ha cercato di riportare, all’attenzione del pubblico , un interrogativo che ancora oggi si dibatte fra credenze e …quasi certezze:l’origine della vita sulla faccia della Terra. Secondo un credo religioso per mezzo di un Essere superiore ; secondo altri , dagli spazi siderali più profondi : panspermia ed infine , come afferma la Scienza , tramite un evento casuale nel lungo tempo di ben 13,8 miliardi di anni dal cosiddetto BIG-Bang ( il grande scoppio ). Iniziando con l’idrogeno , di massa intorno ad 1 si formò l’acqua che noi troviamo in abbondanza sulla Terra che dette le condizioni adatte alla formazione della vita. Man mano, nei miliardi di anni, si iniziarono a formare i pianeti, i satelliti ,le stelle ,le galassie presenti, nell’Universo più profondo.

madonna del latte

Consiglieri nazionali per la Sicilia, Maria Rosa Vitaliti, presidente archeoclub Regina Eleonora  sede di Belpasso,  e Giusi Liuzzo, presidente archeoclub d’Italia sede di Catania hanno presenziato all’inaugurazione del restauro dell’affresco della Madonna del Latte nella chiesa rupestre del Crocifisso di Lentini salvata e finanziata dall’archeoclub di Lentini Il presidente dell’archeoclub di Lentini , prof. Pippo Cosentino, ha sottolineato come l’archeoclub di Lentini in collaborazione con il parroco  Maurizio Pizzo ha  restituito leggibilità all’opera contribuendo  a valorizzare il sito. Il restauro è stato realizzato in linea con il programma di recupero  dell’antico edificio La Madonna che allatta rappresenta l’iconografia del trecento che abbandonando le caratteristiche stilizzate diventa più  umana , tanto da diffondersi in tutta Europa  per oltre due secoli. L’affresco si trova  sulla parete nord  della grotta del Crocifisso, considerata uno dei più importanti oratori della Sicilia bizantina, ed appartiene  ad una fase  pittorica del tardo gotico, databile tra la fine del XIV e l’inizio del XV secolo .La Madonna  è rappresentata figura intera  mentre allatta il bambino, indossa una veste rossa  con perline ai polsini e un manto che la copre dalla testa ai piedi. Questo mantello  è esternamente  di colore blu mentre all’interno è di due colori , rosso nella parte che avvolge  il capo reclinato  verso Gesù e ocra nella parte inferiore. Le fasi più lunghe  dell’intervento sono state  il consolidamento del supporto  e l’integrazione pittorica a causa  delle numerose lacune , il restauro è stato realizzato  dalla dott.ssa Raffaella D’Amico con la collaborazione  di Barbara Di Natale.

"Il sogno: ombre e luce della Coscienza"

ARCHEOCLUB -  Il sogno accoglie le esperienze di vita legate al mondo della sofferenza psichica e prospetta le diverse possibilità di cura partendo dalla visione junghiana. A parlare è il dott. Ferdinando Testa , psicologo, analista Iunghiano, nell’ambito delle incontri culturale organizzati dalla presidente archeoclub di Catania, Giusi Liuzzo, il quale aggiunge, il sogno alberga nell’animo umano, costella come una linea di confine la relazione tra la vita e la morte, la categoria della necessità e quella della possibilità, invitando il sognatore a raccontare e a raccontarsi usando un linguaggio antico e pregnante, oscuro e ricco di paradossi, enigmatico e prospettico, aprendosi sulla pianura dell’esistenza umana fatta di senso e non senso.

Il mercatino del carretto siciliano

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