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Emanuele BonannoCosa direbbe oggi del famoso reality show il Grande fratello, il signor Emanuele Bonanno? Lui un geniale, nobile saltimbanco, morto nel 1998, a 89 anni suonati. Che amava sapere tutto di tutti, e che era sicuramente un occhio indiscreto che guardava sornione su Paternò.
Ero piccolo, quando lo incontrai per la prima volta, mentre lui stava dietro il bancone del suo tabacchino. Quando le vecchie cucine non avevano il pizio elettrico, mia mamma a volte mi mandava a comprare i fiammiferi.

professore_cozzopAdrano- Mentre la colonnina di mercurio staziona vicina ai 40 gradi, andando alla ricerca del nostro personaggio, da piazza Sant'Agostino verso il Castello, attraversando via Roma passando proprio davanti la maestosità della chiesa di Santa Lucia, si percepisce quanto la canicola di questi giorni, pesi sopratutto sul fisico delle persone anziane. Sono molti gli onder ottanta seduti a filare, mentre si godono l'ombra, davanti a un boccale di acqua fresca. Ma pochi passi più giù, in via Acireale nel giardinetto sotto casa, incontriamo l'intrepido, Carmelo Cozzo professore in pensione di 82 anni, che sembra non patire il caldo. Comanda come bagnare i fiori, belli e vigorosi nonostante l'afa del pomeriggio. Epicuro diceva; se il vecchio diventa saggio, è perchè impara a riconoscere se stesso e concedersi alla vita, e il professore Cozzo lo fa a modo suo, perchè molto estroverso.

 

 

Tanino PalumboQuando un artista comincia a essere cosciente di essere riconosciuto, e si distingue per le sue opere,  non immagina nemmeno, di fondare uno stile, se pure consapevole di far parlare le sue opere. Se i lavori parlano della sua terra, della sua gente, delle sue radici, la sua arte è destinata a durare nei secoli. Tanino Palumbo ha raggiunto questo traguardo, ma la sua terra la sua gente oggi non lo riconosce, lo ha dimenticato. L’abulica città di Paternò, da molto tempo ha in se un maledetto virus, ingoia vorace, metabolizzando tutto con assoluta indifferenza. In vita il pittore ha ricevuto molti riconoscimenti locali e nazionali, di lui ci sono molte note di merito scritte qua e la, da critici famosi. Ma dopo la sua scomparsa nulla più. Il 12 gennaio del 2004 fu il giorno più lungo della sua vita. Aveva appena ricevuto la comunicazione, per la prima volta l'accademia “Belle Arti” di Catania gli affidava il Patrocinio per una mostra su Catania. Un evento mai riconosciuto a nessun artista ancora in vita. Col figlio Giuseppe, era andato a far visita al rettore Enzo Indaco, non si aspettava un riconoscimento così importante, ci teneva a lasciare un segno tangibile nella sua terra. Tornato a casa felice, come i bambini non riusciva a trattenere la gioia, ma appena poche ore dopo morì. Altre volte questo giornale (La Gazzettarossazzurra) lo ha decorosamente ricordato, lo rifacciamo ancora in questa rubrica dei personaggi, insieme al figlio Giuseppe.

VernaQuando i ragazzi sgobbano tra i libri di scuola e ne traggono il giusto profitto, inconsapevoli si preparano al futuro, meglio di chi, invece è svogliato e preferisce perdere tempo davanti a slot machines. Quando la scuola non era obbligatoria, lo studio era un lusso per pochi, questi inevitabilmente finivano per essere l'elit della società, magari  destinati al comando. Per fortuna non è stato sempre così. La natura spesso è generosa verso coloro che apparentemente nascono  sfortunati. A pochi dona talenti che se scoperti aprono le strade della gloria e del successo, più che a coloro che nascano in nobili culle. Il pastorello Giotto per esempio, al pascolo condivideva con le pecore, le bellezze del Creato. Oggi Assisi conserva ciò che le sue mani, sapientemete hanno dipinto. Quando si nasce in periodi di guerra e magari orfani di padre.

padrestramondoBisognerebbe perdere la cognizione del tempo, per gustarsi bene la vita. Ci riprendiamo ora, come dopo una lunga vacanza, premetto, per il futuro non sono sicuro di poter rispettare i tempi del periodico. Questa rubrica dei "Personaggi" piace a tutti, lo so. In tutto questo tempo di pausa, ho meditato cercando di capire il perchè di tanto gradimento. E' il "Tempo" (non quello atmosferico o meteorologico), il motivo che ci fa apprezzare il temperamento, la stravaganza di certi personaggi. Il tempo passa, scorre così in fretta, spesso non ci fa accorgere di coloro che prima ci erano vicini e via via sono scomparsi. Qualcuno dice, che gli uomini sono prodotti deperibili nel tempo, senza scadenza. Ha ragione, ma bisogna aggiungere, che certi uomini vengono scolpiti nel tempo con le loro opere, per sempre.

 

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