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Madonna delle GrazieLa Beata Vergine Maria, protegga sempre la comunità pedemontana, Belpasso Mompilieri e Mascalucia nel ricordo del 480° anniversario della presenza mariana in questa terra.  Come ogni anno, lo scorso 1 agosto la comunità di Belpasso ed in particolare, le comunità parrocchiali di S. Antonio e di Mompilieri, hanno reso omaggio alla Madre Celeste, vivendo un bellissimo momento di comunione e preghiera. Portata in processione la prodigiosa immagine di Mompilieri per via Roma, giunta nel sacrato della chiesa di Sant’Antonio Abate già gremito di fedeli, nel piazzale antistante alla parrocchia, è stato recitato il SS. Rosario e successivamente celebrata la SS. Messa, presieduta dal parroco don Orazio Scuderi  e  dal parroco del Santuario della Madonna della Sciara don Alfio Privitera. Celebrazione che apre la quindicina alla madonna Assunta. Ancora insieme in questo primo di agosto, le diverse comunità di Belpasso pregano per ricordare un momento storico, ma anche – come ha ricordato don Orazio – per fare storia. Alla funzione liturgica hanno preso parte il primo cittadino belpassese Carlo Caputo, e in rappresentanza di Mompilieri il sindaco di Mascalucia.

Inaugurazione Statua Madonna delle Grazie

La Madonna delle Grazie è per i Belpassesi la “stella maris”, che accompagna il popolo sin dalle sue origini. Quest’anno in occasione del 480° anniversario della presenza mariana in questo territorio, per volontà del Comitato del Quartiere Sant’Antonio, è stata realizzata, ad opera dello scultore paternese, Pier Manuel Cartalemi, una scultura che suggella la fede e la devozione mariana. Una magnifica scultura estratta da un monolite di pietra lavica alto due metri e cinquanta. La scultura si eleva su una base che riporta tre nomi, orientati rispettivamente in senso cardinale verso l’originale sede dove si svilupparono i centri cittadini: a nord Malpasso, a sud Fenicia Moncada e al centro l’attuale Belpasso.

La scultura Mariana, rappresenta una madre che abbraccia dolcemente il proprio figlio porgendogli il suo seno, fonte di nutrimento vitale e spirituale. Il gesto si estende metaforicamente a tutta l’umanità e a quanti con fede e devozione si rivolgono a Lei esempio indiscusso di fede, che con il suo “si” all’angelo Gabriele, prestò la sua esistenza al più grande dei misteri, l’incarnazione del Verbo. A far da cornice al gruppo scultoreo gli attributi iconografici, caratteristici dell’Immacolata Concezione, la luna, realizzata in acciaio inox e lo stellario, in pietra tunisina, qui fusi insieme e perfettamente integrati con le figure plasmate in pietra lavica.

Pier Manuel Maria Cartalemi

Pier Manuel Maria Cartalemi
    Sin da piccolo mostra interesse e attitudine per l’arte, e in particolare per la scultura, assemblando materiali di diverso genere e dando spazio alla fantasia.

    Già dall’estate del 1998 inizia a frequentare la bottega “Le Nid” del ceramista Maestro Barbaro Messina, e intraprende i primi approcci con l’argilla e la pietra lavica.

    Il 16 maggio 2004, in occasione della canonizzazione del Beato Don Luigi Orione, Pier Manuel realizza un’icona del santo su pietra lavica ceramizzata, riesce a farla pervenire al Santo Padre Giovanni Paolo II. Ne riceve il ringraziamento dall’Ufficio della Segreteria dello Stato Vaticano con benedizione apostolica.

    Frequenta il Liceo Artistico Statale “Emilio Greco” di Catania. Nel corso dei suoi studi si arricchisce artisticamente e frequenta corsi di pittura ad olio, restauro ligneo, incisione ed immancabilmente di ceramica e vetrofusione.

    Dopo aver conseguito il Diploma di Maturità Artistica, prosegue i suoi studi presso l’Accademia di Belle Arti di Catania alla facoltà di Scultura. Tra i maestri conosciuti in Accademia, il prof. Giuseppe Raimondi docente di Tecniche di Fonderia, lo introduce nell’immenso mondo della lavorazione dei metalli che diventa per Cartalemi un enorme bagaglio di esperienze ed esperimenti, soprattutto per quanto riguarda la fusione in osso di seppia, tecnica assai antica e di enorme pregio.

    Partecipa a diverse mostre espositive ed estemporanee.

    Per le manifestazioni del prestigioso “Premio torre d’argento” - tenutasi a S. Maria di Licodia del 2009 e 2010 - realizza 9  premi, rilievi in argento che riproducono la torre normanna simbolo della città licodiese montate su lastre di pietra lavica, alcuni di essi sono stati ricevuti da Mogol, Franco Battiato, Lina Wertmuller.

    Nell’anno scolastico 2009-2010, ha tenuto un corso di ceramica extracurriculare, presso l’ I.C. Guglielmo Marconi di Paternò. Da qui iniziarono dei solidi rapporti con l’istituto scolastico che portarono al compimento di numerose iniziative come la coniatura di alcune medaglie, in tiratura limitata, in occasione del 150 anniversario dell’Unità d’Italia, in terracotta patinata a foglia oro. Diversi esemplari sono stati donati alle varie Autorità provinciali e regionali e una al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il quale ha risposto con vivi ringraziamenti.

    Ha partecipato nel 2010 e nel 2011 alla singolare manifestazione culturale tenuta a Paternò, “Natur’art”, decorando in estemporanea diversi pannelli usando solo arance rosse ed altri elementi di riciclo e naturali del territorio siciliano.

    Nel Maggio 2011 le sue opere sono state esposte alla mostra “Castellòn en Arte” a Castellòn de la Plana in Spagna.

    Il 21 marzo 2012, acquisisce la laurea del triennio in scultura all’Accademia di Belle Arti di Catania con voto di 110/110 e lode.

    Il 3 novembre 2013 realizza e dona alla chiesa di Santa Barbara in Paternò un prezioso e maestoso calice argenteo in occasione della riapertura della chiesa dopo un lungo restauro.

    Nel 2013 Pier Manuel partecipa ad un grande progetto di rivalorizzazione del comune di Acireale, collaborando in particolare con l’artista catanese Nuccio Squillaci per la realizzazione di un opera in terracotta maiolicata, che insieme ad altre undici avrebbe decorato una delle strade principale della città di Acireale.

    Il 3 giugno 2014 ultima i lavori con un appropriata inaugurazione di un vasto bassorilievo in terracotta presso l’istituto “Guglielmo Marconi” di Paternò realizzato in collaborazione con gli alunni dello stesso istituto.

    Nello stesso anno, il 24 luglio, conclude gli studi all’Accademia di Belle Arti con la specializzazione in Scultura, con voto 110/110 e lode.

    Il 4 novembre 2015, in occasione della festa delle forze armate, realizza per il comune di Paternò la copia in terracotta della ghirlanda bronzea, trafugata qualche mese prima, che ornava il monumento dei caduti eretto nel 1931.

   Partecipa alla mostra-evento “In Charitate Corporis ac Spiritus”, tenuta a Biancavilla nella Basilica Colleggiata “S. Maria dell’Elemosina” (dal 30 aprile al 20 Novembre 2016).

    Dopo aver seguito un corso di 60 ore diventa “soccorritore di I° livello per il sistema di emergenza saniaria.

    Per l’ottava edizione del premio internazionale “Corti in Cortile” tenuta al palazzo Platamone in Catania dal 16 al 18 settembre 2016 realizza dei premi in alluminio.

    Nel suo percorso, non dimentica le lezioni e l’affetto (reciproco) verso i propri insegnanti, e nonostante gli studi accademici, continua a seguirli e aiutarli nelle realizzazioni di alcuni loro lavori.

TECNICHE ARTISTICHE

    I materiali e le tecniche utilizzati sono molteplici, ma più di tutti emerge la passione per l’argilla con la sua plasticità e la possibilità di ottenere in fretta volumi e forme. L’opportunità che essa possa essere invetriata e ceramizzata rende molto ampio il campo espressivo e creativo. L’argilla è anche il punto di partenza per la lavorazione di molti altri materiali, l’artista si serve di modelli in argilla, che grazie alle varie tecniche di formatura, riesce a riprodurre in svariati materiali, in cera per poi realizzare fusioni in bronzo, gesso, cemento, vetroresina ecc. una delle sue specialità e la fusione in osso di seppia, con la quale riesce a realizzare opere del tutto uniche; soprattutto dopo aver perfezionato la tecnica riuscendo ad assemblare più ossa di seppia per realizzare opere fino a 20 cm.

    In occasione della realizzazione della statua della Madonna delle Grazie l’artista dice “In quest’ultimo mese, abbastanza caldo come mese, ho avuto modo di sentire la presenza di Maria accanto a me, tra la polvere ed il rumore assordante degli attrezzi e nella brezza dell’acqua nebulizzata dalle macchine che segavano gli enormi macigni di pietra. La presenza di una madre in queste situazioni fa tanto, soprattutto quando non si vede e spesso interpone le sue mani alle mie quando il flex si inceppa e schizzano schegge bollenti.
Molti differenziano l’arte tra sacra, profana, modera, ecc., ma in fondo l’arte è da considerarti sempre sacra, perché è quell’attività che più di qualunque altra avvicina l’uomo a Dio, il sommo creatore. L’atto creativo è un dono del Signore che ci ha dato per farci assaggiare un po’ della sua pazienza, del suo amore della sua grande Misericordia.
Realizzare una così grande opera da dedicare ad una comunità è un grande piacere ma anche una grande responsabilità. Le persone che mi sono state vicino, che ringrazio vivamente, conoscono quanto sudore e sangue sia costata quest’opera.
Vorrei ringraziare in particolar modo i Fratelli Grasso che mi hanno ospitato nella loro cava, mi hanno assistito e mi hanno dispensato di buoni consigli. E un altro grazie va all’officina metalmeccanica di Rapisarda Salvatore che ha magistralmente realizzato la parte in acciaio nonostante le mie insistenti domande e raccomandazioni. La cava Signorello che ha donato il blocco di pietra, il signor Scuderi per il trasporto e installazione.
Tutto sotto la direzione del parroco Orazio Scuderi e del presidente del comitato “Madonna delle Grazie” Angelo Pellegrino che hanno mosso il desiderio di realizzare un’immagine che portasse alla memoria la presenza di Maria delle Grazie in questa comunità”.


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