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Premio Ambasciate della NaturaLe Care Montagne che parlano di Dio”: una festa per la Salvaguardia del Creato in onore al Beato Giovanni Paolo II, una combinazione di momenti che viene vissuta da alcuni anni ai piedi della Montagna Sacra al Centro del Mediterraneo, con la presenza e partecipazione di diversi gruppi religiosi, nonché rappresentanze militari e civili delle varie istituzioni, quindi del volontariato, non solo quello naturalistico-ambientale, ma anche della protezione civile, del socio-sanitario e di tanti altri. Tutto ciò grazie ad un testimonial eccezionale qual’è Tom Perry “l’uomo a piedi nudi” supportato da Maurizio Dal Bosco e Carmelo Nicoloso, quindi ad un’autorità di congiunzione qual è il presidente del consiglio Valdostano Albert Cerise (guida prediletta da Papa Wojtyla), fondamentale  la collaborazione della giornalista Rai Alessandra Ferraro.


Premio Ambasciate della NaturaUn percorso che ha visto sin dall’inizio la sinergia tra diverse istituzioni presenti in varie aree geografiche del nostro paese, dalla Provincia Regionale di Catania a quella di Vicenza, quindi la Regione Valle d’Aosta, il comune dell’Aquila, il supporto fattivo ed operativo dell’Azienda Foreste Demaniali con l’ufficio provinciale di Catania, nonché il Corpo Forestale dello Stato.
Raccordano i vari contesti naturalistico spirituali due importanti guide: monsignor Jarek Cielecki (direttore del Vatican Service News) ed il prof. Franco Tassi (responsabile del Centro Parchi Internazionale).
Dallo scorso anno è stato inserito all’interno di questa festa nel segno del Creato: il Premio Ambasciatore della Natura, la seconda edizione si è tenuta ad Acireale presso la sede del Centro Direzionale del Credito Siciliano, il dott. Daniele Lo Porto ha condotto la serata, con la regia coordinata dal prof. Franco Tassi e dal suo referente per il Comitato Parchi nel mezzogiorno d’Italia Carmelo Nicoloso.
Alla dott. Maria Rita D’Orsogna (insigne studiosa Americana di origini Abruzzese, impegnata a combattere l’invadenza delle trivellazioni petrolifere) il riconoscimento era stato consegnato a gennaio, ad Acireale hanno ritirato il premio Sergio Rozzi (grande maratoneta, attivissimo nella cooperazione tra i parchi internazionali con iniziative eco sportive), Tommaso Ferraro (sportivo e campione d’immersione con autorespiratore per ipovedenti, impegnato in progetti di solidarietà nella foresta Amazzonica con l’associazione Nuestro Horizonte Verde), un premio straordinario alla prof.ssa Giuseppa Di Franco (fondatrice e attuale presidente onorario del Fondo Siciliano per la Natura, tenace sostenitrice della moderna conservazione della natura e dei parchi, tra cui giganteggia il parco regionale dell’Etna; insieme al consorte Luigi Lino si sono adoperati a realizzare i primi e più importanti centri di recupero fauna selvatica in Sicilia) ha ritirato il riconoscimento il figlio Claudio Lino. Monsignor Barbaro Scionti (delegato arcivescovile) ha consegnato un libro della Cattedrale di Catania a Tom Perry (dono della Provincia regionale di Catania. Diversi i momenti d’intrattenimento con la presenza di Tom Perry “l’uomo a piedi nudi”, l’anteprima musicale “SOS dalla terra” di Ferdy Sapio, la recita di una poesia dedicata al Beato Giovanni Paolo II della scrittrice Carmen Privitera accompagnata alla chitarra dal giovanissimo Salvo Caponnetto, interventi mirati alla salvaguardia del nostro patrimonio naturalistico sono stati formulati dai dirigenti della Azienda Foreste Demaniali per le province di Catania e Trapani il dott. Mario Bonanno e Antonino Maggio, quindi il Commissario Ettore Foti per il Parco dell’Etna, dal Commissario Vincenzo Crimi del Corpo Forestale della R.S., dal vicepresidente del consiglio Carmelo Giuffrida per la Provincia Regionale di Catania e dall’assessore Di Mauro per il Comune di Nicolosi, dal presidente Michele Palazzo dell’associazione Pro Natura Mare Nostrum e dal presidente Marco Molino dell’associazione Nuestro Horizonte Verde.
Premio Ambasciate della NaturaLa proiezione del video di Antonio Nicoloso e delle sue storiche discese (1974-2003) nel cratere centrale dell’Etna, ha offerto diversi spunti di riflessione del vulcano più alto d’Europa, in relazione anche alla sua recente candidatura quale “patrimonio dell’umanità”, grazie anche al contributo del giornalista Giovanni Tomarchio grande conoscitore e divulgatore di questo straordinario ecosistema.
La festività della Madonna di Fatima sull’Etna è stata celebrata a Piano Vetore  solennemente in onore al Beato Giovanni Paolo II, come è ormai tradizione, la regia è curata dall’ufficio provinciale di Catania della Azienda Foreste Demaniali diretto dal dott. Mario Bonanno con la collaborazione della dott.ssa Maria Grazia Torrisi. Un appuntamento quello del 13 maggio che vede la presenza e la partecipazione di varie rappresentanze provenienti da diverse luoghi siciliani accomunati dal grande legame alla Madre Celeste, nel ricordo di uno dei suoi figli che gli ha tributato il suo “totus tuus”: il Beato Giovanni Paolo II, che c’ha guidati nel travagliato logorio della modernità di questo secolo, l’Uomo delle Alte Vette che c’ha mostrato il cammino per la pace e la concordia tra i popoli.
Quest’anno, vicino alla stele con l’immagine di Papa Wojtyla (con il ritratto di Elio Ruffo) è stato messo a dimora un albero (Betulla dsc_7743paetnensis), in memoria di Valeria Stella e dei piccoli bambini di Oncoematologia pediatrica del Policlinico di Catania, presenti i genitori e la presidente Longhitano dell’associazione Ibiscus di Catania, monsignor Jarek Cielecki ha inviato una preghiera che se indica il ponte dalla vita alla vita “tra la gioia fragile e insicura di questa terra e la gioia piena che il Signore riserva ai suoi servi fedeli” (Giovanni Paolo II. La S. Messa è stata presieduta da monsignor Salvatore Gristina (Arcivescovo Metropolita di Catania), il quale durante la sua omelia ha ricordato il grande amore per il Creato del Beato Giovanni Paolo II, evidenziando e contestualizzando le bellezze naturali dell’Etna, un altro elemento di riflessione legato alla vita, “dono” del Signore, un riferimento in particolare alle recenti note di cronaca con gli ultimi tragici episodi di suicidi che hanno interessato vari contesti sociali, evidenziando la preoccupazione su questa “potenziale epidemia”.


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