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MAREMONTIS: UN EDUCATIONAL TOUR  ALL’INSEGNA DELLA PROFESSIONALITÁ
Con la regia di Carmelo Nicoloso e la partecipazione della giornalista Rai Alessandra Ferraro
Si è concluso sabato 12 Settembre il "Maremontis-Educatour Sicilia occidentale", organizzato dall’Associazione Maremontis.
Maremontis è un’associazione di promozione turistica presieduta da Chiara Violante che ha voluto con   questa brillante iniziativa dare un tangibile ed innovativo  contributo al rilancio e alla promozione del sistema turistico locale, promuovendone  il patrimonio naturalistico e artistico-culturale.
Dal 7 al 12 settembre 2015 si è così realizzata una full-immersion con qualificati operatori della comunicazione invitandoli a conoscere e trasmettere  le peculiarità del territorio di rara bellezza paesaggistica e architetturale: una Sicilia insolita e poco conosciuta, una terra che  non è semplicemente spiaggia e mare, ma altresì un intreccio di natura, buon cibo, arte e cultura.

Nel corso dell'assemblea a Matera di Federparchi, di cui la FIE è socio, il presidente nazionale Domenico Pandolfo ha avuto l'opportunità di incontrare la Presidente del Parco dell'Etna Marisa Mazzaglia, la quale ha mostrato vivo interesse ad instaurare una collaborazione attiva con la FIE in Sicilia, proponendo la sede dell'Ente Parco ad ospitare la giornata di lavoro dedicata alla costituzione del Comitato Regionale Sicilia.
La riunione per definire l’organizzazione regionale di FIE si è tenuta sabato 25 luglio u.s., presso la sede del Parco, come convenuto tra i due presidenti Mazzaglia e Pandolfo, entrambi presenti,

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Molti sono i toponimi, le testimonianze storiche e i reperti subfossili che evocano la presenza del maestoso Cervo in Sicilia, e non poche le fonti che ne documentano gli spostamenti tra l‘isola e il continente: ma su tutti dominano i Monti Nebrodi, perché questa catena prolungamento geologico  dell’Appennino calcareo deve il proprio nome appunto al termine greco νεβρός (=nebros), che significa cerbiatto. E non sarà per caso che oggi un piccolo gruppo di “visionari”, che ama la Sicilia al punto da voler rilanciare la sua immagine a livello internazionale, sta studiando la possibilità di far ritornare prossimamente il Cervo nell’isola, iniziando proprio dai Monti Nebrodi. In prima linea l’attuale Amministrazione Comunale di Cesarò, d’intesa con il referente del Comitato Parchi Carmelo Nicoloso, nel quadro della proficua collaborazione già in corso con l’Ente Parco. Si tratta di un progetto di grande rilievo culturale, naturalistico e socio-economico: una vera e propria “missione” di civiltà a favore del ritorno della vita un tempo scomparsa, di profondo significato sul piano etico ed ecologico.

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Nel corso degli ultimi decenni abbiamo avuto modo di visitare ed esplorare più volte il territorio della Sicilia Sud-Orientale: durante le ricerche naturalistiche svolte, per incarico Prof. Marcello La Greca dell’Università di Catania, nei Monti Iblei, nei Monti Erei e dintorni, e poi nella preparazione della storica Guida alla Natura d’Italia (1971), seguita dalla Guida alla Natura della Sicilia (1974). Oltre a raccogliere materiale e documentazione scientifica di notevole valore, abbiamo potuto così verificare attentamente la situazione paesaggistica, floro-faunistica, ecologica e ambientale del comprensorio, la sua evoluzione, le progressive alterazioni. E non abbiamo mancato di seguire e sostenere le innovazioni positive, tra cui spicca l’importantissima istituzione dell’Oasi Faunistica, e poi della Riserva Naturale di Vendicari (1977-1984), che hanno assicurato, sia pure tra molte difficoltà e a prezzo di dure battaglie, la tutela di un sito di inestimabile valore culturale, storico, panoramico e naturalistico.


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Calipso è una Comunità Amazzonica che si trova a circa 15 Km dalla città di Iquitos, in Perù, poco più di 400 casette prefabbricate, chiamate “moduli” , strutturate in dimensioni ristrette e tutte uguali, dove vivono più di 400 famiglie,  circa 2000 persone; non ci sono fognature, non c’è conduttura idrica, in poche case c’è la corrente elettrica, non passa il camion della raccolta dei rifiuti e le strade a fondo naturale sono di pura sabbia.
La mattina il sole forte riscalda la sabbia e sembra di stare nel deserto. In questo villaggio e in queste piccole casette vivono in estrema povertà le famiglie che prima vivevano in varie parti della città di Iquitos in zone soggette a inondazioni.

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