Abbiamo 329 visitatori e nessun utente online

celebrazione in onore di Giovanni Paolo II.
L'iniziativa voluta dal Centro Custodia del creato Karol Wojtjla , nell'area dedicata  al cammino meditativo e intorno all'altare memoriale nel Piano Vetore , nel territorio alto-montano di Ragalna.
Nella ricorrenza del 35° anniversario dell'attentato al Papa l'annuale  celebrazione della Santa Messa è stata presieduta dal Card. Francesco Montenegro , Arcivescovo metropolita di Agrigento, Presidente della Caritas italiana.

Salvaguardia del Creato - storia e cultura - “lava e fede”  
Quello che unisce la Sicilia occidentale a quella orientale attraverso la comunità monastica benedettina, è un ponte strutturato sul basamento della vita contemplativa, con l’inestimabile valore storico-culturale.
A tal fine si sono realizzati alcuni percorsi ed itinerari religiosi, attraverso i quali si focalizza il rapporto con i vari ambiti territoriali, non solo dov’è particolarmente viva la storicità benedettina, ma dove questa si integra alla Salvaguardia del Creato, nello specifico per l’area etnea, sul rapporto “tra lava e fede”.
Un cammino tra fede-storia e natura, che si snoda in parte lungo la regia trazzera, ormai da molti anni  in disuso.

Il 13 maggio è una data che segna un legame indissolubile tra la Madonna di Fatima e papa Wojtyla, con specifico riferimento all'attentato in piazza S. Pietro nel 1981. Da quel momento, il rapporto tra Giovanni Paolo II e la Vergine di Fatima diventa pregnante e speciale, con coinvolgimento diretto di suor Lucia (l'ultima veggente), un legame anche con il Monte Carmelo, proprio la suora portoghese era una Carmelitana, papa Wojtyla portava lo scapolare ed era devotissimo alla Madonna del Carmelo. Il Monte Carmelo ed il noto amore per la montagna di Karol Wojtyla,  diventano lo spunto costruttivo per un gruppo di amici guidati dal testimonial Tom Perry l'uomo a piedi nudi, così nel 2009 si da l'avvio al progetto Le Care Montagne che parlano di Dio, con il cammino naturalistico spirituale dedicato al papa montanaro. 

Sembra un disegno dei Custodi del Creato S. Benedetto da Norcia e S. Francesco d’Assisi, in viaggio tra il cuore verde d’Italia ed il vulcano più alto d’Europa. A prestare i colori per questa tavolozza cromatica, con base Mongibello, l’abate benedettino don Idelbrando Scicolone (storico docente del Pontificio Istituto Liturgico S. Anselmo). Don Ildebrando, che attualmente risiede nel monastero G.B. Dusmet di Nicolosi, nonostante a “riposo” dal Pontificio Istituto Liturgico, spesso si trova in giro per diversi monasteri italiani, anche quelli Francescani. In uno di questi, ad Assisi incontra fra Massimiliano Volante, anche lui siciliano, si prospetta da parte dei frati conventuali l’intenzione di organizzare un’escursione sull’Etna. Don Ildebrando amico della guida naturalistica Carmelo Nicoloso gli espone questa intenzione dei frati d’Assisi.

“Viva Diu e San Calò”, “E chiamamu ‘a cu n’aiuta,Viva San Calò”, “Evviva San Calogero, evviva!”: queste sono le parole e le grida dei fedeli che acclamano il Santo Taumaturgo, Calogero,patrono in Sicilia da Occidente a Oriente ,dal monte Kronio ai Nebrodi interessando tra i molti i comuni Sciacca, Agrigento, Naro, San Salvatore di Fitalia, Frazzanò e Cesarò.
Varie le date in cui si rende onore al Santo negli oltre 50 comuni siciliani a Lui devoti, ma la data principale resta il 18 giugno, dies natalis, (giorno della morte ovvero nascita al cielo).

Turismo/Ospitalità

BELPASSO

PROMO - weekend

Itinerari Turistici

 

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito stesso. Vengono utilizzati cookie tecnici e di terze parti . E' possibile conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy. Proseguendo nella navigazione si accetta l'uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.