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Il 13 maggio è una data che segna un legame indissolubile tra la Madonna di Fatima e papa Wojtyla, con specifico riferimento all'attentato in piazza S. Pietro nel 1981. Da quel momento, il rapporto tra Giovanni Paolo II e la Vergine di Fatima diventa pregnante e speciale, con coinvolgimento diretto di suor Lucia (l'ultima veggente), un legame anche con il Monte Carmelo, proprio la suora portoghese era una Carmelitana, papa Wojtyla portava lo scapolare ed era devotissimo alla Madonna del Carmelo. Il Monte Carmelo ed il noto amore per la montagna di Karol Wojtyla,  diventano lo spunto costruttivo per un gruppo di amici guidati dal testimonial Tom Perry l'uomo a piedi nudi, così nel 2009 si da l'avvio al progetto Le Care Montagne che parlano di Dio, con il cammino naturalistico spirituale dedicato al papa montanaro. 

Si parte dall'Etna a Piano Vetore, dove si trova  il sito dedicato a papa Wojtyla e Le Care Montagne che parlano di Dio, quì si svolge da alcuni anni a questa parte la celebrazione dedicata a Giovanni Paolo II, canonizzato nel 2014 da papa Francesco; in questo luogo e nei boschi sull'Etna è  fondamentale  l'opera prestata dal personale dell'Azienda Foreste Demaniali U.T. di Catania. Questi momenti aggregativi, con il coinvolgimento di diversi ambiti nazionali e  rappresentanze anche a livello internazionale, hanno dato vita al gruppo Centro Custodia del Creato Karol Wojtyla, vocato a coordinare diverse attività con finalità naturalistica-formativa e spirituale, con attenzione anche a progetti di cooperazione in ambito agro-alimentare.
Quest'anno oltre alla tradizionale celebrazione sull'Etna, grazie alla disponibilità dell'amministrazione comunale di Cesarò e l'impegno personale dell'assessore Saraniti, è stato coinvolto quell'ambito territoriale  sui Nebrodi, con l'esposizione e la venerazione di una reliquia ex sanguine di S. Giovanni Paolo II, custodita a Messina.
Monsignor Rosario Gisana vescovo della diocesi di Piazza Armerina ha presieduta la S. Messa sull'Etna, concelebranti l'abate Chianetta, don Giovanni Scicolone, padre Claudio Cicchello ed il diacono Mario Zuccarello, presente padre Giuseppe Sammartino della parrocchia Di Ragalna. Il vescovo durante la sua omelia ricordando la figura di papa Wojtyla, ha evidenziato quanto importante l'attenzione dell'uomo nella Salvaguardia del Creato, ponendo un'efficace e fattiva opera di "custodia", s'è rivolto in particolare agli studenti presenti dell'istituto comprensivo di Ragalna. Diverse le rappresentanze istituzionali presenti: il dott. Mario Bonanno ed il dott. Elio Arcoria con un nutrito gruppo del personale Azienda Foreste Demaniali della R.S., il dirigente Valentina Tamburino dell'Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Catania,  il comandante Calanna e l'ispettore Strano del distaccamento di Giarre, il comandante Vito Berto del distaccamento forestale di Vizzini, gli ispettori Campanella e Longo del distaccamento forestale di Nicolosi, una pattuglia della Polizia Provinciale di Catania, il vicesindaco Roberto Di Bella-il presidente del consiglio comunale-il comandante dei VV.UU. e dei C.C. di Ragalna, il vicesindaco e l'assessore Di Mauro del comune di Nicolosi, l'assessore Saraniti del comune di Cesarò, dott. Manlio Leonardi del CISOM, il gruppo AEOP di Nicolosi, associazione G.d.F. e C.C.   in concedo.  
 "..... ascoltare nel silenzio la voce della natura al fine di trasformare in preghiera la nostra ammirazione ....", con queste parole di Giovanni Paolo II riportate sulla stele che si trova a Piano Vetore, s'intende creare un ponte tra Etna e Nebrodi, per fruire con rispetto "questo bene comune", le due più grandi aree protette in Sicilia, ecosistemi forestali unici per l'area Mediterranea, autentici scrigni del Creato.


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