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La mostarda è molto diffusa nella regione orientale dell'isola tradizionalmente fatta a base di succo d'uva (mosto), in seguito è Mostarda di ficodindiastato adoperato anche il succo di ficodindia, frutto prelibato che cresce nelle campagne siciliane di cui è diventato simbolo della Sicilia.
Le prime indicazioni sull'uso alimentare sono datate intorno al 6500 a.C. e venne introdotta in Europa dopo la scoperta dell'America.
La mostarda si ottiene mischiando a freddo amido o farina con il succo di ficodindia o succo d'uva.
Vari ingredienti possono essere adoperati per aromatizzare la mistura: cannella, chiodi di garofano, finocchietto selvatico, baccelli di carrube secche e sbriciolate, o erbe varie.
Questo è il periodo adatto alla preparazione della mostarda di ficodindia e di mosto.


Nella ricetta che segue parlerò di succo di ficodindia ma si può variare anche con il succo d'uva; è una ricetta semplice, è possibile arricchire la mostarda aggiungendo durante la cottura mandorle spellate e tritate.
Di solito si mettono le mandorle quando si vuole mangiare la mostarda appena si raffredda senza quindi farla essiccare.
Per dare una decorazione alla mostarda si utilizzano formette, con svariati disegni, in terracotta.

Ingredienti:

  • 1 kg. ficodindia (polpa privata dei semi)
  • 100 gr. di farina o amido
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere

Preparazione:
Lavate e sbucciate i fichidindia, versate la polpa di in un tegame iniziando la cottura, fino a quando la polpa si ammorbidisce.
Passate la polpa in un passaverdura in modo da eliminare tutti i semi.
Pesate il liquido ottenuto per stabilire la quantità di farina o amido da incorporare (100 gr. per un Kg di polpa di ficodindia filtrati) e aiutandovi con un colino fate cadere  poco alla volta la farina o l'amido evitando il formarsi di grumi.
Aggiungete la cannella e ponete il tegame sul fuoco mescolando il tutto di tanto in tanto, mescolerete di continuo nelle ultime fasi di cottura.
A questo punto bagnate velocemente le formette di terracotta dove distribuirete la mostarda, e poneteli in luogo arieggiato e asciutto.
Il giorno successivo sformate la mostarda e ponetela ad asciugare su una griglia posta su dei supporti, in modo da farla arieggiare e favorirne l'asciugatura e l'essiccazione.
Appena le forme di mostarda saranno essiccate, riponetele in un recipiente insieme a foglie di alloro essiccate che favoriranno la conservazione.


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